di Simona S.

Immaginereste mai che insetti piccoli come le formiche possano provocare un dolore fortissimo?
La formica proiettile è in grado di farlo!
La paraponera clavata, conosciuta appunto come formica proiettile, è diffusa in America centrale e meridionale. Il nome è dovuto al fatto che una sua puntura provoca un dolore paragonabile a quello inferto da un proiettile.
È chiamata anche hormiga veinticuatro, ossia formica ventiquattro, perché il male causato dal suo veleno, che agisce sul sistema nervoso, può durare fino a ventiquattro ore.
Dopo la puntura, per qualche ora il dolore è talmente intenso da riuscire a paralizzare le parti colpite. La mente si annebbia completamente e solo dopo ore dall’inoculazione della tossina presente nel veleno si riesce a tollerare minimamente il male.
In popolazioni native dell’Amazzonia, le formiche proiettile fanno parte dei riti di iniziazione dei giovani per diventare guerrieri. Vengono sedate in maniera naturale e “incastrate” nella parte interna di guanti realizzati con foglie. Quando le formiche si risvegliano, l’iniziato infila le mani nei guanti. Deve resistere per dieci minuti, ma non è finita: affinché l’iniziazione sia completa, occorre ripetere il rito altre diciannove volte nel corso del tempo, mesi o addirittura anni.