Le origini dell’albero di Natale

di Claudia S.

Immagine di Natale con paesaggio innevato, bambina e albero di Natale addobbato.

L’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, è per tradizione il giorno in cui si prepara l’albero di Natale.

Quel giorno, il salotto delle nostre case si riempie di luci, palline, festoni, stelle, addobbi di ogni tipo e, perché no, di curiosità.

Da dove nasce la tradizione di adornare un abete per Natale?

L’origine di questa usanza deriva dalla cultura celtica.

I sacerdoti celti erano soliti onorare in varie cerimonie l’abete, che, in quanto pianta sempreverde, era considerato simbolo di vita.

Per garantirsi il favore degli spiriti, i celti tagliavano e addobbavano gli abeti ogni anno all’avvicinarsi dell’inverno.

Nell’antica Roma, c’era l’usanza di regalarsi, il primo gennaio, un rametto di una pianta sempreverde, come augurio di buona fortuna.

I Vichinghi, invece, credevano che l’abete rosso avesse proprietà magiche ed erano soliti decorarlo con frutti all’interno delle loro abitazioni in attesa della primavera.

I Cristiani hanno poi ripreso l’abete come simbolo di Cristo, per rappresentare la vita eterna.

Il primo albero di Natale come lo conosciamo noi, risalirebbe al 1611. La tedesca Duchessa di Brieg aveva fatto addobbare il suo castello per Natale, quando notò, in una sala, un angolo completamente vuoto. Ordinò, quindi, di tagliare un abete dal giardino del castello, di trapiantarlo in un vaso e portarlo in quella sala.

Quel gesto, nato come rimedio dell’ultimo momento, ha dato il via ad una delle tradizioni più amate.

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